fbpx
Quattro chiacchiere con un consumatore del futuro.

Vi siete mai fermati ad ascoltare un bambino?

Lui è Alessandro ha 10 anni e appartiene alla generazione Alpha, coloro che decideranno i consumi futuri.

Alessandro ha imparato le letterine dell’alfabeto sulla tastiera del tablet per poter vedere i video delle sue canzoncine preferite e oggi con l’avvento della DAD ha imparato a caricare i file su una piattaforma.

Ieri mi ha detto:

ti mostro un edit che ho fatto per Francesca

Per loro è un gioco da ragazzi montare video con foto e ti aggiungono anche i testi.

Gli Alpha, sono nati dentro la tecnologia, ben diverso dalla mia generazione.

Io appartengo alla Generazione X, ho scoperto la tecnologia a 20 anni quando già lavoravo da un po e mia madre mi regalò il mio primo cellulare che io peraltro non apprezzai affatto perché mi avrebbe fatto sentire sotto controllo, ignorando il fatto che mia madre avesse bisogno di sentirsi più tranquilla.

Poi c’è la Generazione Z, ( in realtà ce ne sono diverse, ma non vi tedio), la generazione Z è anche definita la “Generazione 8 secondi” perché preferiscono video molto brevi.
Odiano i testi lunghi e amano molto immagini, meme, testi brevi e coinvolgenti.

Se vuoi vendere un prodotto a quelli della mia generazione sai che puoi trovarli su YouTube, Facebook, WhatsApp, Instagram, Twitter.

Ma se invece vuoi vendere un prodotto alla generazione Z, quelli nati dal 2000 in poi, li puoi trovare su YouTube, Facebook, Instagram, TikTok. Snapchat, WhatsApp, Twitter, ma invece che scrivere contenuti devi utilizzare video, foto, testi brevi e coinvolgenti altrimenti non ti filano per niente.

Quelli della generazione di Alessandro invece sono sotto stretta osservazione del marketing per cui ascoltali quando chiedono la tua attenzione.

Tu a quale generazione appartieni?