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Che figata le Chat vocali di Telegram

Nel mio ultimo post su linkedin, eravamo rimasti così:

io che ancora imparo a smanettare su Telegram mentre tutti sono già su Clubhouse

ebbene, come per il governo, anche per me nulla è cambiato.

In Telegram invece ci sono delle novità,  diventano disponibili le chat vocali anche sui canali, e senza limiti sul numero di partecipanti.

It’s fantastic!

Gli amministratori dei canali e dei gruppi pubblici ora possono ospitare chat vocali con milioni di ascoltatori, ma non solo, gli amministratori possono registrare l’audio delle chat per poi salvare le conversazioni e pubblicarle per i follower che hanno perso l’evento dal vivo. https://telegram.org/blog/voice-chats-on-steroids/it

Personalmente ho fatto questa fantastica scoperta grazie ad Andrea Ciraolo, che venerdì sera ha tentato la prima chat di prova alla quale purtroppo non ho potuto partecipare, ma il karma mi ha premiato perché poco fa, ho partecipato alla chat di Content Marketing Italia dove ho sentito dal vivo Alessio Beltrami e Raffaele Tovazzi.

Chiaramente ho subito la sindrome dell’impostore, sentendomi piccola piccola e fuori posto, per cui sono rimasta in silenzio buona buona ad ascoltare e per nulla al mondo avrei alzato la manina, ossia lo strumento che ti consente di avvisare gli amministratori che vuoi intervenire al “talk show”.

A questo punto il tema è, avrà un senso studiare anche Clubhouse?

 

 

Basta chiedere!
Mi capita ancora di vedere post in cui gli imprenditori, dopo aver descritto con dovizia di particolari, il proprio prodotto alto, biondo e con gli occhi azzurri, dimenticano di dire ai clienti cosa fare per acquistarlo.
 
Ecco che manca!
No, non intendevo nel panino.
Nel post, manca la famosa “Call To Action”, che letteralmente significa

chiamata all’azione.

A che serve?
Serve a portare gli utenti a compiere una determinata azione.
La domanda corretta che dobbiamo porci è sempre la stessa:
Perché abbiamo scritto il post?
Di nuovo torna prepotente l’importanza di definire l’obiettivo,
  • Vogliamo che l’utente visiti il nostro sito?
  • Vogliamo che acquisti il prodotto X?
  • Vogliammo che si iscriva alla nostra newsletter?

basta chiedere!

Se vogliamo raggiungere l’obiettivo per cui abbiamo scritto il post, dobbiamo combattere contro l’inerzia, ovvero il male più potente del pianeta.
Allora rendiamola facile con un bel pulsante.

Spieghiamo cosa si ottiene cliccando sul pulsante
ed infine, solo ma solo se il contesto è idoneo, aggiungiamo le cosiddette motivazioni di scarsità ed urgenza.

Il business model Canvas

Dopo un anno di studio, di programmazione e di prove generali, oggi Shift apre ufficialmente il nuovo canale dedicato alla Comunicazione Digitale.
SHIFTWEB oltre alle Telecomunicazioni si dedicherà anche al Digital Marketing.
Sarò io stessa a guidare questa nuova avventura e ispirata da un libro fantastico (Creare modelli di business), ho potuto descrivere la logica in base alla quale ho messo a fuoco e ho tradotto i miei programmi in veri e propri processi di business.
Ho immaginato una grossa tela sulla quale ho descritto gli elementi base da analizzare e sviluppare, e improvvisamente come per magia mi è stato chiaro il percorso da seguire.